Osteopatia e Neonati 

L'osteopatia trova uno dei suoi campi di applicazione più affascinante in ambito neonatologico.

L'osteopata mediante un approccio manuale molto delicato e dolce è in grado di rilevare le disfunzioni somatiche che possono essersi create durante la vita intrauterina o durante il parto.

Il parto infatti è un evento molto stressante, seppur madre natura come sempre lo ha progettato in maniera impeccable. Basti pensare ai cambiamenti ormonali che avvengono all'interno del corpo della mamma: la relaxina ad esempio aumenta il grado di elasticità articolare, permettendo così al bacino di aumentare i propri diametri e lo spazio a disposizione. Al contempo il feto ha una struttura molto diversa da quella di un adulto, o anche solo a quella di un bambino di 6 mesi: il corpo è molto elastico e il cranio ha una notevole comprimibilità e deformabilità grazie alla presenza delle suture e delle fontanelle.

Bisogna immaginare il cranio del neonato come una palla costituita da elementi rigidi (ossa), elementi elastici (fontanelle e suture) ed all'interno dei tiranti che aiutano ad aumentare la stabilità (membrane durali).

Il cranio del neonato durante il parto va in contro ad una vera e propria compressione all'interno del bacino della mamma. Talvolta però questa forza esterna può essere eccessiva e produrre ciò che in osteopatia viene denominata disfunzione somatica (classificazione ICD-11 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità). La zona anatomica sottoposta all'eccessivo stress può quindi mostrare una maggiore rigidità. Metaforicamente il cranio del neonato che si sviluppa in presenza di una disfunzione somatica potrebbe essere immaginato come un palloncino che viene gonfiato con una zona che viene mantenuta pinzata tra le dita e non si lascia gonfiare. Pertanto può essere influenzata la simmetria delle orbite, del naso, della bocca, ed anche della volta cranica.

Tutto ciò non vale solo per il cranio, bensì per tutto il corpo del neonato. L'osteopatia pertanto può essere utile in tutti quesi disturbi funzionali quali coliche, rigurgiti, torcicolli, difficoltà nella suzione e nell'allattamento.

L'osteopata con una attenta valutazione manuale è in grado di percepire il grado di elasticità dei tessuti per individuare il distretto che ha subito un eccessivo stress e con precise tecniche dolci favorire un corretto funzionamento della struttura.

Difficoltà nell'allattamento, rigurgiti, coliche, sono un esempio dei disturbi (non patologie) che può presentare un neonato e che possono essere facilmente risolti con l'intervento dell'osteopata.

NB: L'osteopata non si occupa di diagnosi della patologia (questa spetta al medico specializzato in pediatria), il suo intervento è invece mirato a potenziare le capacità di autoregolazione insite in ogni persona fin dalla nascita. Pertanto se il genitore ha un dubbio sullo stato di salute del neonato prima di rivolgersi all'osteopata deve consultare il proprio pediatra.

Esistono evidenze scientifiche per supportare l'utilizzo dell'osteopatia nei neonati?

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28328840 Questa meta-analisi dimostra che il trattamento osteopatico riduce i tempi di degenza e i costi per il sistema sanitario nei nati pretermine. 

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